02/03/2010, 01:35
L'Italia è uno Stato di diritto in cui tutti i cittadini hanno pari dignità dinanzi alla legge e le tasse sono utilizzate come strumento di redistribuzione della ricchezza e non come mero mezzo per ripianare i debiti e far contenti dei burocrati stranieri.
Quindi, lo Stato in caso di calamità naturali si adopera ad assistere le popolazioni colpite con tutti i mezzi possibili, con la massima efficienza, senza operare discriminazioni alcune e soprattutto a suo totale carico – compensando eventualmente l'assenza di redditi o le spese per il ripristino delle civili abitazioni con aiuti economici a lungo termine e soprattutto a fondo perduto. Lo Stato si impegna inoltre a snellire le pratiche necessarie per permettere alla gente di avere un posto dove vivere o comunque per accedere alle forme di assistenza che spettano loro. Assistenza che – tra l'altro – viene regolamentata da norme trasparenti, semplici e che non lasciano spazio alcuno ad abusi e favoritismi da parte di funzionari o politici.
Questa è la teoria, per la pratica mettete un semplice "non" all'inizio di ogni frase.
25/02/2010, 16:35
Visto che Wikipedia riporta solo uno scarno trafiletto nella voce dedicata a L'Aquila, ho deciso di trascrivere quello che successe nel lontano 28 febbraio 1971, quando arrivò in città l'annuncio che Pescara sarebbe stata il capoluogo della neo-costituita Regione Abruzzo.
La popolazione non la prese proprio bene (fonte: "Il Tempo"):
- Ore 4 – I gruppi di contestatori si impadroniscono della città formando barricate in tutte le strade di accesso. Ai quattro cantoni si blocca con tralicci si innalzano falò: una nera e lugubre colonna di fumo sovrasta la città.
- Ore 6 – Si sparge la voce dello sciopero generale ad oltranza per tutta la città. Suonano le campane di tutte le chiese. Auto a clacson spiegati percorrono in lungo e in largo la città
- Ore 9 – La folla ripudia il patrocinio del comitato di agitazione per una manifestazione di protesta, decide di fare da sola e cominciano le devastazioni.
- Ore 9,15 – Assalto alla Federazione Provinciale del PSDI. Volano dalle finestre in piazza Duomo tutte le suppellettili, i carteggi e i documenti.
- Ore 9,25 – Assalto alla sez. L'Aquila centro della DC e PLI in Via Marrelli – devastazioni e distruzioni ovunque.
- Ore 9.40 – Una marea umana si riversa a piazza Palazzo, comincia l'assedio al PCI.
- Ore 9.45 – Si chiedono le dimissioni delle Aministrazioni provinciali e comunali.
- Ore 9.50 – Alcune centinaia di persone si staccano da piazza Palazzo, assale distrugge e devasta la sede privinciale della DC
- Ore 10 – Il Sindaco De Rubeis annuncia le dimissione dell'amministrazione.
- Ore 10,10- Altre centinaia di persone assaltano la sede del PSI, si devasta e distrugge ogni cosa.
- Ore 10,20 – E' la volta del PSIUP, qui si incendia anche.
- Ore 11.40 – Assalto alla Federazione del PCI dove i funzionari si sono barricati. Mentre si devasta un gruppo di persone aggredisce le trouppe TV costette a riparare ad Avezzano.
- Ore 16 – Assalto all'abitazione del consigliere regionale Fabiani.
- Ore 17,30 – Reparti della celere si posizionano in difesa della Prefettura e in protezione del sottosegretario del Ministero degli Interni Mariani. Esplodono bombe lacrimogene. La polizia carica e la situazione si infiamma e si inasprisce, molti i feriti. Ora la reazione è rabbiosa.
- Ore 18,45 – La folla tenta un primo assalto alla Questura, respinto.
- Ore 19,00 – Secondo assalto, i feriti non si contano.
- Ore 19,30 – Intanto in piazza della Prefettura è guerriglia! Volano sanpietrini, bastoni, lacrimogeni e molotov.
- Ore 20 – Volano molotov sulle jeep della Polizia.
- Ore 20.15 – Incendio al posto di pronto intervento dei Carabinieri.
- Ore 20.30 – In fiamme due distributori di benzina.
24/02/2010, 18:24
Da un po di tempo ho abilitato IPv6 su lighttpd, in modo tale da rendere raggiungibili sia il mio blog che devel.azzurra.org da chi utilizza connettività IPv6. Questa "genialata", però, ha causato un po' di casino con i logfile, perché lighttpd NON apre due socket (uno v4 e uno v6), bensì apre un singolo socket v6 e si aspetta che il sistema operativo permetta l'utilizzo dei malefici indirizzi v4mapped (per chi è a digiuno di IPv6, indirizzi del tipo ::ffff:NNN.NNN.NNN.NNN).
Leggendo il bugreport relativo, ho trovato uno squisito scambio di battute tra un certo sysadmin italiano ed uno degli sviluppatori di lighttpd che ha tagliato corto dicendo "se non volete gli indirizzi v4mapped aprite due socket, non ho intenzione di cambiare il codice".
In sostanza, quindi, il modo migliore per far funzionare un server dual-stack IPv4-IPv6 è di avere queste righe nel file di configurazione:
server.use-ipv6 = "enable"
server.port = 80
server.bind = "[::1]"
$SERVER["socket"] == "0.0.0.0:80" { }
$SERVER["socket"] == "[2001:41d0:1:89df::1]:80" { }
sostituendo a 2001:41d0:1:89df::1 il vostro indirizzo IPv6 su cui volete porre in ascolto lighttpd. Lo stesso procedimento vale per SSL.
Assurdo? Sì. Lo risolveranno? Credo di no.
22/02/2010, 15:11
Ho deciso di sollevare l'autocensura su Sanremo per fare un piccolo quiz musicale sulla canzone (vergognosa) del "trio" Ghinazzi-Savoia-Canonici.
Le prime 4 battute sono del "lalalalaaaa etc. etc." di Canonici in uscita dal chorus, con aggiunti alcuni accordi "a caso". Le altre 4 battute, invece, sono del Pezzo Misterioso, che stranamente somiglia alla canzone di sua maestà (PRRRRRRRRRR).
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Una caramella a chi indovina per primo il Pezzo Misterioso.
(Nota per chi vedrà il post da Facebook: cliccate su "Mostra post originale" per vedere il player audio)
12/02/2010, 13:40
Continua la saga dei "Conati di vomito" con commenti freschi freschi sull'affaire-Balducci da parte dei miei concittadini "fanboy" di San Guido Bertolaso.
Essendo ormai diventata indifendibile la posizione della "Ferratella" e degli imprenditori che se la ridevano (ah, lo rie…), i miei simpatici compagni di sventura hanno deciso di cambiare completamente strategia e hanno tirato una linea netta: San Guido è innocente, la sua unica colpa è "essersi circondato di gente poco affidabile" (sic!) e quindi l'origine del male è da ricercare nel gruppo Balducci-Della Giovanpaola-De Santis.
A prescindere che simili affermazioni mi ricordano come i neonazisti tentavano di riabilitare Hitler ("non era colpa sua, erano i suoi gerarchi ad essere dei criminali"), quello che faccio fatica a comprendere è come un dirigente di un ente pubblico sia esente da ogni responsabilità se dei suoi diretti sottoposti commettono reati ed illeciti. Che io sappia, la culpa in vigilando non è mai stata abolita…
—EDIT—
A quanto pare, anche San Guido ha sposato questa linea di condotta, scaricando tra le righe la responsabilità ad Angelo Balducci in un'intervista al Corriere.
11/02/2010, 16:46
Siccome sono un po' come i cornuti e ci ripenso, dopo aver postato la mia reazione a caldo mi sono riletto tutto l'articolo di Repubblica.it, i commenti fatti su Facebook da gente aquilana e non e i commenti sulle varie notizie riportate da ilcapoluogo.com.
Ebbene, ho notato una cosa: come al solito, mentre le persone non aquilane che conosco si sono indignate (come è giusto che sia) anche e soprattutto per i presunti commenti sul terremoto, molti aquilani invece si sono turati il naso e hanno girato la testa dall'altra parte, accusando chi s'indigna di essere:
- una pecora
- un comunista (non poteva mancare, no?)
- un falso
- un ipocrita
- un prezzolato della sinistra (perchè siamo a ridosso della campagna elettorale)
Vorrei porre un interessante quesito a costoro: gira voce (non so quanto sia fondata) che di circa 300 milioni di euro stanziati per il Progetto C.A.S.E. si siano perse le tracce; sapendo che (forse) questi fondi sono completamente irrintracciabili, che due degli arrestati hanno ricoperto incarichi secondi solo a Bertolaso all'interno della P.C. e che sono accusati di corruzione… il dubbio che le accuse siano fondate non vi sfiora neanche un po'?
Rispondete pure con calma, nel mentre vado a belare un po'.
11/02/2010, 14:42
"Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno". "Lo so", e ride. "Per carità, poveracci". "Va buò". "Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto".
Fonte: Repubblica.it
Io sono sempre stato un garantista, ho sempre rispettato i diritti altrui (compresa la poco rispettata presunzione d'innocenza), ma di fronte a queste parole non posso che pensare che l'unica pena possibile per questa gente sia la forca.
10/02/2010, 10:40
Mercurial è indubbiamente uno dei migliori DVCS attualmente in circolazione, è semplice da usare, si integra bene con i miei tool preferiti (fondamentalmente TextMate) ed è scritto in Python.
Ha un'unica pecca: la gui integrata (hgk) è una versione ridotta all'osso di gitk.
E qui entra in scena Murky.
Murky è un piccolo gioiello scritto in Objective-C che permette non solo di navigare comodamente il revision tree di un repository, ma anche gestirlo con pochi click (ad esempio eseguire push & pull, aggiornare la working directory, clonare repository, crearne nuovi, ecc. ecc.). L'interfaccia è molto pulita: da una semplice occhiata è possibile vedere qual è il branch attivo, come sono distribuiti i vari fork e selezionando una revisione è possibile vedere quali file sono stati modificati all'interno di quella revisione (oltre al revision log).

Murky in azione
Se proprio vogliamo essere pignoli, l'unica pecca è l'assenza di feature avanzate come bundle/unbundle, import/export e outgoing/incoming, ma dato che il progetto è opensource (BSD license!) ed è solo alla versione 0.7.1 con molta probabilità verranno aggiunte nelle prossime release (oppure potete metterci mano da soli :P).
PS: astenersi da flame "git VS mercurial", "python VS ruby", "$editor VS TextMate", "osx VS $os", "xin VS tutti".
04/02/2010, 21:49

Visto che ormai tutti si prodigano a dare consigli sul "made in Italy" a grandi catene di fast food, mi permetto anche io di consigliare un prodotto sano, genuino e che promuova il made in L'Aquila: il McMagnotta.
Ingredienti:
- n.2 fette di pane provenienti da un filone rigorosamente sfornato da Peppinella;
- n.1 salsiccia del salumificio Giuliani;
- n.1 forma di pecorino di Castel del Monte.
La preparazione è semplice, efficace e ben si presta alla commercializzazione industriale:
- disporre su una superficie piana una delle due fette di pane;
- tagliare il pecorino in fette di piccolo spessore e in numero sufficiente a coprire la superficie del pane;
- disporre il pecorino sul pane;
- affettare e spellare la salsiccia, disponendola al di sopra del pecorino;
- disporre la seconda fetta di pane al di sopra dello strato di salame;
- servire.
Volendo, è possibile realizzare un McMagnotta Menu abbinando al suddetto panino un bicchiere di rosso rigorosamente abruzzese.
Buon appetito!
04/02/2010, 01:24
Mi ero un po' rotto le scatole di Serendipity, quindi ho deciso all'unanimità di sostituirlo con wordpress.
C'è da aspettarsi un po' di casino (vecchi link sputtanati, commenti totalmente persi – complimenti all'autore di serendipity… – Facebook che reimporta i vecchi post, ecc. ecc.), ma prima o poi tutto si stabilizzerà.
Forse…
15/01/2010, 13:43
Oggi l'on. Sandro Bondi, Ministro per i beni e le attività culturali, ha emanato un decreto che inasprisce il famigerato "equo compenso" per i supporti multimediali vergini e per i dispositivi di riproduzione digitale. Non solo, l'equa rapina è stata estesa a qualsiasi dispositivo dotato di uno storage di massa, compresi computer, cellulari, set top-box dotati di hard disk e simili (i cervelli sembrano ancora esclusi, per fortuna).
Leggendo il decreto viene fuori che:
- ogni cellulare da oggi in poi costerà € 0.90 in più
- un hard disk esterno da 1TB (abbastanza comune) costerà € 10 in più
- per possedere un computer privo di masterizzatore interno (netbook, ad esempio) si dovrà pagare un pizzo di € 1.90, mentre con masterizzatore interno il pizzo sale a € 2.40
- un set top-box con hard disk di capacità superiore a 250 GB costerà la bellezza (si fa per dire) di € 28.98 in più
Ovviamente, il beneficiario di questa vagonata di soldi sarà la solita maledetta SIAE.
Non so voi, ma viste le cifre io mi sento istigato e legittimato a scaricare l'impossibile.
07/11/2009, 17:35
3 gennaio 1925:
[...]io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto
84 anni, 10 mesi e 4 giorni dopo:
[...]in un provvedimento autonomo di cui io mi assumerò la responsabilità personale e politica
24/10/2009, 15:50
Se avessero trovato Marrazzo con due mignotte invece che con un trans avrebbe avuto un posto assicurato in Parlamento.
26/09/2009, 12:38
Tratto dalle frasi di Bertolaso riportate da ilCapoluogo.it, la dimensione è direttamente proporzionale alla frequenza di una parola (al solito, cliccate per ingrandire):
Image made with Wordle.
21/09/2009, 02:12
Come promesso, ecco gli orrendi sorgenti dell'applicazione che ho usato per generare l'elenco dei codici fiscali duplicati (che non ho pubblicato – rompipalle sì, aspirante suicida ancora no) e il grafico "semianonimo" delle relazioni tra duplicati.
Riporto il contenuto del README per maggiore chiarezza:
*******************************************
* Graduatorie alloggi - Ricerca duplicati *
*******************************************
======= NOTA =======
I PDF contenenti gli elenchi sono stati scaricati da ilCapoluogo.it il
20-09-2009 tra le 15:40 e le 15:49, siete liberi di sostituirli con eventuali
elenchi aggiornati ma NON vi garantisco che questo coso continui a funzionare.
Se li sostituite, aggiornate il Makefile.
======= DISCLAIMER =======
I DATI PRODOTTI DA QUESTO SOFTWARE NON HANNO IL MINIMO VALORE LEGALE.
ZERO. NADA. NISBA.
Toglietevi subito dalla testa di usarlo per fare esposti, denunce o simili.
Ricontrollate SEMPRE *SEMPRE* _*SEMPRE*_ i dati prodotti dal software
confrontandoli manualmente con gli elenchi in PDF.
NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA` IN CASO DI DANNI A
PERSONE/COSE/ANIMALI/AMMINISTRATORI/COMMISSARI STRAORDINARI DERIVANTI DALL'USO
PROPRIO O IMPROPRIO DI QUESTO SOFTWARE.
Se il software tira fuori il vostro nome/codice fiscale: CAZZI VOSTRI!
Gli elenchi sono pubblici (Albo Pretorio del Comune) e nessuno vi ha accusato di
alcunche', risultate solo come duplicati nelle domande.
Se questo vi comporta noia - ripeto - CAZZI VOSTRI!
======= REQUISITI DI SISTEMA =======
* Bash (cio` implica un sistema *NIX, non garantisco nulla per cygwin)
* GNU Make
* GNU Grep
* Python >=2.5 ma NON 3.x
* python-lxml
* python-yapgvb
* poppler (poppler-utils su debian/ubuntu)
======= UTILIZZO =======
Digitate 'make'. Tutto qui.
Otterrete due file interessanti:
* duplicati.txt: l'elenco dei codici fiscali duplicati e relativi
intestatari delle domande a cui appartengono;
* duplicati.svg: il diagramma "semianonimo" con i grafi delle relazioni tra
duplicati.
Se volete deanonimizzare il grafo, modificate duplicati.py.
Se non sapete come farlo, attaccatevi.
-- 21 Sett. 2009, Matteo Panella