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VMware ESXi, prime impressioni

03-08-2008 20:29:50 CEST Postato in: nerdate | Commenta

Avendo un pc libero da "sprecare", oggi ho deciso di fare il grande salto e provare ad installare VMware ESXi, la versione base di VMware ESX. E gratuita.

Intanto cominciamo a sgombrare il campo da qualsiasi velleità artistica: per farla girare dentro VMware server (o workstation) dovete avere una macchina con almeno 2 GB di ram e CPU con supporto nativo per VT-x/SVM e smazzarvi a modificare a mano il .vmx. Punto.

Detto questo, passiamo alla non spettacolare configurazione del server:

  • CPU: AMD Athlon64 3200+
  • Motherboard: ASUS A8N-SLI (NVIDIA nforce4)
  • RAM: 1GB (2x512MB) non-ECC
  • HD: 1x200GB PATA + 1x250GB SATA
  • LAN: nforce4 10/100 integrata

Per farla breve, è il mio vecchio pc desktop :)

Sorprendentemente, appena inserito il CD di ESXi l'installer si è avviato tranquillamente ed ha rilevato come "bersaglio" il disco SATA, smentendo la mia ipotesi che avrebbe esposto il dito medio per mancanza di supporto a nforce4.

Terminata l'installazione, con mia somma sorpresa ho trovato menzione di "forcedeth" e "sata_nv" durante il boot, confermando l'impressione di molte persone che alla fin fine ESX poggia ancora su linux per l'accesso all'hardware.

Passando oltre, devo dire che la configurazione iniziale del nodo è stata estremamente rapida e limitata al semplice inserimento della password di root e del passaggio da DHCP a configurazione statica per l'interfaccia di gestione.

Dopodichè ho avviato la (purtroppo necessaria) vm con XP e ho scaricato viclient direttamente dall'host. Una schermata di esempio è visibile qui e mostra una VM attiva e una ferma.

A proposito di VM, la creazione e gestione di VM non è molto differente rispetto ad altri prodotti di VMware, ci sono solo una pletora di opzioni avanzate in più rispetto al classico VMware server (ad esempio la possibilità di caricare delle ISO direttamente su un datastore ed utilizzarle come CD virtuali per le VM). Ovviamente c'è la possibilità di creare utenti, gruppi e privilegi per restringere (e molto) il livello di interazione con la console (che è - ribadisco - windows-only).

Ammetto di non essere andato particolarmente in fondo nell'esplorazione di questo "mostro", ma nei prossimi giorni cercherò di rifarmi.

Stay tuned!