I Moti Aquilani
Visto che Wikipedia riporta solo uno scarno trafiletto nella voce dedicata a L'Aquila, ho deciso di trascrivere quello che successe nel lontano 28 febbraio 1971, quando arrivò in città l'annuncio che Pescara sarebbe stata il capoluogo della neo-costituita Regione Abruzzo.
La popolazione non la prese proprio bene (fonte: "Il Tempo"):
- Ore 4 - I gruppi di contestatori si impadroniscono della città formando barricate in tutte le strade di accesso. Ai quattro cantoni si blocca con tralicci si innalzano falò: una nera e lugubre colonna di fumo sovrasta la città.
- Ore 6 - Si sparge la voce dello sciopero generale ad oltranza per tutta la città. Suonano le campane di tutte le chiese. Auto a clacson spiegati percorrono in lungo e in largo la città
- Ore 9 - La folla ripudia il patrocinio del comitato di agitazione per una manifestazione di protesta, decide di fare da sola e cominciano le devastazioni.
- Ore 9,15 - Assalto alla Federazione Provinciale del PSDI. Volano dalle finestre in piazza Duomo tutte le suppellettili, i carteggi e i documenti.
- Ore 9,25 - Assalto alla sez. L'Aquila centro della DC e PLI in Via Marrelli - devastazioni e distruzioni ovunque.
- Ore 9.40 - Una marea umana si riversa a piazza Palazzo, comincia l'assedio al PCI.
- Ore 9.45 - Si chiedono le dimissioni delle Aministrazioni provinciali e comunali.
- Ore 9.50 - Alcune centinaia di persone si staccano da piazza Palazzo, assale distrugge e devasta la sede privinciale della DC
- Ore 10 - Il Sindaco De Rubeis annuncia le dimissione dell'amministrazione.
- Ore 10,10- Altre centinaia di persone assaltano la sede del PSI, si devasta e distrugge ogni cosa.
- Ore 10,20 - E' la volta del PSIUP, qui si incendia anche.
- Ore 11.40 - Assalto alla Federazione del PCI dove i funzionari si sono barricati. Mentre si devasta un gruppo di persone aggredisce le trouppe TV costette a riparare ad Avezzano.
- Ore 16 - Assalto all'abitazione del consigliere regionale Fabiani.
- Ore 17,30 - Reparti della celere si posizionano in difesa della Prefettura e in protezione del sottosegretario del Ministero degli Interni Mariani. Esplodono bombe lacrimogene. La polizia carica e la situazione si infiamma e si inasprisce, molti i feriti. Ora la reazione è rabbiosa.
- Ore 18,45 - La folla tenta un primo assalto alla Questura, respinto.
- Ore 19,00 - Secondo assalto, i feriti non si contano.
- Ore 19,30 - Intanto in piazza della Prefettura è guerriglia! Volano sanpietrini, bastoni, lacrimogeni e molotov.
- Ore 20 - Volano molotov sulle jeep della Polizia.
- Ore 20.15 - Incendio al posto di pronto intervento dei Carabinieri.
- Ore 20.30 - In fiamme due distributori di benzina.





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