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Istigazione a delinquere

Oggi l'on. Sandro Bondi, Ministro per i beni e le attività culturali, ha emanato un decreto che inasprisce il famigerato "equo compenso" per i supporti multimediali vergini e per i dispositivi di riproduzione digitale. Non solo, l'equa rapina è stata estesa a qualsiasi dispositivo dotato di uno storage di massa, compresi computer, cellulari, set top-box dotati di hard disk e simili (i cervelli sembrano ancora esclusi, per fortuna).

Leggendo il decreto viene fuori che:

  • ogni cellulare da oggi in poi costerà € 0.90 in più
  • un hard disk esterno da 1TB (abbastanza comune) costerà € 10 in più
  • per possedere un computer privo di masterizzatore interno (netbook, ad esempio) si dovrà pagare un pizzo di € 1.90, mentre con masterizzatore interno il pizzo sale a € 2.40
  • un set top-box con hard disk di capacità superiore a 250 GB costerà la bellezza (si fa per dire) di € 28.98 in più

Ovviamente, il beneficiario di questa vagonata di soldi sarà la solita maledetta SIAE.

Non so voi, ma viste le cifre io mi sento istigato e legittimato a scaricare l'impossibile.

Largo al factotum!

Figaro qua, figa là...Finalmente anche quest'anno è finito Sanremo. Ovviamente non me ne frega niente di chi ha "vinto", tanto i veri vincitori hanno partecipato fuori gara: Elio e le Storie Tese!
Coadiuvati dal solito Peppuzziniello Vessicchiuccicci e con una maestosa gigantografia del Grande Escluso (alias: Mangoni) sullo sfondo, gli Elii hanno letteralmente polverizzato tutti gli altri partecipanti mettendo in scena un diabolico arrangiamento per complesso rock ed orchestra di Largo al factotum! di Gioacchino Rossini (video).

Tralasciando la mise con cui si sono presentati (fantastico il parruccone di Christian Mayer e semplicemente impareggiabile Cesareo vestito da matrona del 1700) e il geniale "FIIIIIIIIIIIIIGAAAAAAAAAAAA [pausa] ROOOOOOOOOOOOO" di Elio, quello che mi ha colpito di più è quanto appaiano inconsistenti le altre canzoni del festival – canzoni moderne, serie e inedite – di fronte ad un pezzo di opera lirica usato principalmente come scusa per dire FIGA sul palco.
Sconcertante ed addirittura imbarazzante il paragone tra Elio (che canta totalmente a cazzo – e questa è cosa nota) e Giò Di Tonno, che in questo festival si è impegnato a dare il peggio di sé indugiando in controcanti e note tenute che non riesce a reggere neanche se cala il padreterno.

Insomma, cari sanscemofili aprite bene le orecchie e pensate almeno dieci volte prima di dire che la musica di Elio fa cagare :)