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Fuck Facebook
To cut a long story short, Facebook admins apparently consider more offensive a photo of a pair of naked boobs than some retarded jerks trolling the victims of the 6.3 earthquake in L'Aquila.
So, fuck them.
Update (2011/04/05): fB finally removed that shit.
Migrate this
After reading a lot of confusing and conflicting statements on the status of OpenVZ in Debian, I finally found out that both linux-vserver *AND* OpenVZ are deprecated and may not even make it for squeeze+1. I can live without linux-vserver since I won't touch that thing with a pole, but OpenVZ has been my choice for container-based virtualization.
The migration path is replacing OpenVZ with virtualization solutions merged with mainline, and it looks really awful:
- Xen: overhead, overhead, overhead. I want a container-based solution, not an hypervisor;
- KVM: same as before, plus my server doesn't support VT-x/SVM;
- LXC: COME THE FUCK ON, the userspace doesn't support squeeze guests on squeeze, it is not even near to production quality and you can't really control memory usage of each container - unless you rebuild a kernel (what??) with memory cgroup enabled, which means a lot of CPU-time overhead for each memory access (WHAT THE FUCK!?!?!?!).
To summarize, my only option would be migrating from a proven and working solution (OpenVZ) to a virtualization system with an incomplete and buggy userspace and with a reduced kernel feature set because it would negatively impact performance on the whole system, only because it is not merged with mainline.
Guess what? If squeeze+1 (or wheezy) dumps OpenVZ, I'll dump Debian - better yet, Linux altogether.
FreeBSD, anyone?
Dear macports gnome-doc-utils maintainers...
variant python25 conflicts python26 python27 description {Use python 2.5} {
depends_lib-append port:python25 port:py25-libxml2
configure.args-append am_cv_python_pythondir=${frameworks_dir}/Python.framework/Versions/2.5/lib/python2.5/site-packages/
configure.python ${prefix}/bin/python2.5
}
variant python26 conflicts python25 python27 description {Use python 2.6} {
depends_lib-append port:python26 port:py26-libxml2
configure.args-append am_cv_python_pythondir=${frameworks_dir}/Python.framework/Versions/2.6/lib/python2.6/site-packages/
configure.python ${prefix}/bin/python2.6
}
variant python27 conflicts python25 python26 description {Use python 2.7} {
depends_lib-append port:python27 port:py27-libxml2
configure.args-append am_cv_python_pythondir=${frameworks_dir}/Python.framework/Versions/2.7/lib/python2.7/site-packages/
configure.python ${prefix}/bin/python2.7
}
if {![variant_isset python25] && ![variant_isset python26]} {
default_variants +python27
}
Is it so fucking difficult?
Memoria ad personam
Leggo con un certo disappunto che nel maxiemendamento al Milleproroghe è stato inserito un comma che istituisce la "Giornata della memoria per le vittime del terremoto" per il 6 aprile. Come mai se ne sono ricordati solo ora?
Ve lo dico io: perché dovevano creare un legittimo impedimento a comparire dinanzi ai giudici per Silvio Berlusconi, stavolta sulla pelle dei nostri amici e parenti che non ci sono più.
Se c'è qualche pidiellino all'ascolto, voglio sapere che ne pensa - soprattutto considerando che è più di un anno che il suddetto impedito non si fa vedere a L'Aquila se non dentro la blindatissima caserma della GdF e che non lo vogliamo alle commemorazioni dei morti, visto che ha spergiurato sulle loro bare.
PS: i commenti sono moderati ora non più, sfogatevi pure (se ne avete coraggio).
Trova le differenze
Proposto ed approvato all'unanimità:
La Camera,
premesso che:
- in attuazione del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2009, nel mese di aprile 2009 sono stati emanati vari provvedimenti che hanno prima sospeso e poi prorogato sino al 30 giugno 2010 i pagamenti di tasse e contributi per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009;
- nel mese di luglio 2010 dopo due consistenti manifestazioni di cittadini avvenute a L'Aquila e a Roma e dopo numerose proteste unitarie promosse dai sindaci dei comuni colpiti dal sisma, dalle forze imprenditoriali, sociali e produttive del territorio è stato prorogato al 1o gennaio 2011 l'avvio della restituzione di quanto sospeso fino al 30 giugno 2010, lasciando invariata la data del 30 giugno per la fine della sospensione della tasse e dei contributi correnti escludendo solo i titolari da reddito di impresa o di lavoro autonomo con volume di affari non superiore ai 200.000 euro;
- il 29 luglio 2010 il Governo ha accolto, senza alcuna condizione, l'ordine del giorno 9/3638/229 che lo impegnava a predisporre le misure necessarie per prevedere nei confronti dei cittadini colpiti dal sisma del 6 Aprile 2009 lo stesso trattamento riservato ai cittadini delle Marche, dell'Umbria e del Molise colpiti dal terremoto o dei cittadini di Alessandria colpiti dall'alluvione;
- dal 1o gennaio 2011 i cittadini colpiti dal sisma dovranno cominciare a restituire le somme sospese;
- le condizioni previste per la restituzione di quanto sospeso ai cittadini aquilani colpiti dal sisma sono completamente diverse da quanto previsto per le popolazioni colpite da altre calamità naturali poiché nessuno ha dovuto restituire il 100 per cento di quanto sospeso dopo appena 20 mesi,
impegna il Governo
a concretizzare, nel primo provvedimento utile, quanto si è impegnato a fare accogliendo l'ordine del giorno 9/3638/229 del 29 luglio 2010 prevedendo per i cittadini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 lo stesso trattamento riservato ai cittadini delle Marche, dell'Umbria e del Molise colpiti dal terremoto o dei cittadini di Alessandria colpiti dall'alluvione, cominciando col rimandare l'avvio della restituzione di quanto sospeso dal 1o gennaio 2011 al 1o gennaio 2012.
9/3778/105. Lolli, Toto, Di Stanislao, Mantini, Catone, D'Incecco, Ginoble, Tenaglia, Livia Turco.
Accolto dal Governo (e accettato da Lolli):
La Camera,
premesso che:
- in attuazione del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2009, nel mese di aprile 2009 sono stati emanati vari provvedimenti che hanno prima sospeso e poi prorogato sino al 30 giugno 2010 i pagamenti di tasse e contributi per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009;
- nel mese di luglio 2010 dopo due consistenti manifestazioni di cittadini avvenute a L'Aquila e a Roma e dopo numerose proteste unitarie promosse dai sindaci dei comuni colpiti dal sisma, dalle forze imprenditoriali, sociali e produttive del territorio è stato prorogato al 1o gennaio 2011 l'avvio della restituzione di quanto sospeso fino al 30 giugno 2010, lasciando invariata la data del 30 giugno per la fine della sospensione della tasse e dei contributi correnti escludendo solo i titolari da reddito di impresa o di lavoro autonomo con volume di affari non superiore ai 200.000 euro;
- il 29 luglio 2010 il Governo ha accolto, senza alcuna condizione, l'ordine del giorno 9/3638/229 che lo impegnava a predisporre le misure necessarie per prevedere nei confronti dei cittadini colpiti dal sisma del 6 Aprile 2009 lo stesso trattamento riservato ai cittadini delle Marche, dell'Umbria e del Molise colpiti dal terremoto o dei cittadini di Alessandria colpiti dall'alluvione;
- dal 1o gennaio 2011 i cittadini colpiti dal sisma dovranno cominciare a restituire le somme sospese;
- le condizioni previste per la restituzione di quanto sospeso ai cittadini aquilani colpiti dal sisma sono completamente diverse da quanto previsto per le popolazioni colpite da altre calamità naturali poiché nessuno ha dovuto restituire il 100 per cento di quanto sospeso dopo appena 20 mesi,
impegna il Governo
a valutare l'opportunità di concretizzare, nel primo provvedimento utile, quanto si è impegnato a fare accogliendo l'ordine del giorno 9/3638/229 del 29 luglio 2010 prevedendo per i cittadini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 lo stesso trattamento riservato ai cittadini delle Marche, dell'Umbria e del Molise colpiti dal terremoto o dei cittadini di Alessandria colpiti dall'alluvione, cominciando col rimandare l'avvio della restituzione di quanto sospeso dal 1o gennaio 2011 al 30 giugno 2011.
9/3778/105. Lolli, Toto, Di Stanislao, Mantini, Catone, D'Incecco, Ginoble, Tenaglia, Livia Turco.
(fonti: Resoconto stenografico della seduta del 19 novembre 2010 della Camera dei Deputati e Ordini del Giorno dell'Assemblea del 19 novembre 2010)
Sciacalli
Non bastavano gli allegroni che se la ridevano la notte del 6 Aprile 2009.
Non bastavano i "signori" della Banda Bassotti.
Non bastavano i giocatori di Risiko-Univaq.
Non bastavano i vari Fusi, Verdini & co.
No, non bastavano. Ci mancavano giusto questi...
(PS: se volete vomitare pure l'anima, "gustatevi" il trailer)
Corrispondenza a senso unico
Signor Presidente,
alcune ore fa l'On. Silvio Berlusconi dinanzi all'assemblea di Federalberghi ha dichiarato la sua intenzione di impedire che la Protezione Civile torni a L'Aquila per svolgere le attività di assistenza alla popolazione, a causa delle inchieste giudiziarie in corso sull'operato della Commissione Grandi Rischi e del presunto rischio di attentati nei confronti dei funzionari del suddetto dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte dei familiari delle vittime del sisma del 6 aprile 2009.
Tali dichiarazioni risultano sgradevoli, lesive ed inaccettabili: sgradevoli perché configurano una vera e propria rappresaglia contro la popolazione aquilana, che mai ha usato violenza nei confronti di funzionari dello Stato dal 6 aprile 2009 ad oggi; lesive perché l'On. Berlusconi infanga pubblicamente la memoria delle 308 vittime e la dignità dei loro familiari bollandoli come potenziali assassini; inaccettabili perché rilasciate dall'On. Berlusconi in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri e quindi rappresentante di un organo dello Stato.
Chiedo, pertanto, che Ella intervenga - nei modi e nei limiti stabiliti dalla Costituzione - affinché venga posto rimedio dall'On. Berlusconi a tali dichiarazioni con pubbliche ed ampie scuse nei confronti della popolazione aquilana. Indipendentemente dalle azioni dell'On. Berlusconi, mi auguro che Ella abbia la gentilezza di invitare i componenti degli altri organi dello Stato ad avere maggior rispetto per persone duramente provate dalla perdita di vite, identità e normalità.
La prego, Presidente: ci dia modo di avere ancora fiducia nello Stato e ci dimostri che lo Stato non ha intenzione di voltarci le spalle (o peggio ancora punirci) per aver esercitato la libertà d'opinione!
Cordialmente,
<firma>
Istigazione a delinquere
Oggi l'on. Sandro Bondi, Ministro per i beni e le attività culturali, ha emanato un decreto che inasprisce il famigerato "equo compenso" per i supporti multimediali vergini e per i dispositivi di riproduzione digitale. Non solo, l'equa rapina è stata estesa a qualsiasi dispositivo dotato di uno storage di massa, compresi computer, cellulari, set top-box dotati di hard disk e simili (i cervelli sembrano ancora esclusi, per fortuna).
Leggendo il decreto viene fuori che:
- ogni cellulare da oggi in poi costerà € 0.90 in più
- un hard disk esterno da 1TB (abbastanza comune) costerà € 10 in più
- per possedere un computer privo di masterizzatore interno (netbook, ad esempio) si dovrà pagare un pizzo di € 1.90, mentre con masterizzatore interno il pizzo sale a € 2.40
- un set top-box con hard disk di capacità superiore a 250 GB costerà la bellezza (si fa per dire) di € 28.98 in più
Ovviamente, il beneficiario di questa vagonata di soldi sarà la solita maledetta SIAE.
Non so voi, ma viste le cifre io mi sento istigato e legittimato a scaricare l'impossibile.
Un motivo
Partiamo da una domanda molto semplice: a parte vane promesse, vergognose strumentalizzazioni ed atteggiamenti ambigui, che cosa hanno fatto i politici per L'Aquila?
Non per l'Abruzzo, per L'Aquila.
Guardiamo in faccia la realtà: per il resto dell'Abruzzo è stato fatto tanto, a volte anche troppo.
Per noi, invece, solo purghe. Grandi, grandissime, colossali purghe.
Dopo due mesi ancora non ci sono alloggi prefabbricati, però c'è il camper del PDL con scritto trionfalmente "Popolo delle Libertà: un aiuto per gli aquilani" e, per par condicio, c'è la tenda del PD qualche km dopo.
(Un po' più defilato Mastella che si accontenta di mettere due manifesti elettorali vicino alla chiesa di San Pio X)
Ora ditemi voi perchè dovrei votare.
Ditemelo.
Vi prego, datemi UN SOLO VALIDO MOTIVO per cui io - aquilano - dovrei andare a votare.
Un mese dopo
A quasi un mese da quel maledetto 6 aprile abbiamo toccato il fondo: adunate a Pescara sotto la benedizione della locale amministrazione comunale per cercare di far spostare univaq lì fatte passare come assemblee di tutti gli studenti dell'ateneo, manifestazioni a L'Aquila mascherate come proteste contro lo smembramento dell'ateneo ma che in realtà sono organizzate dalle stesse persone delle adunate di cui sopra, lo Stato che pretende che ci paghiamo il 66% della ricostruzione di tasca nostra o che una società privata diventi proprietaria di quel che resta della nostra casa se decidiamo di far subentrare lo Stato nel pagamento del mutuo, e - dulcis in fundo - il nostro sindaco che si cala le braghe di fronte a tutto questo.
E noi zitti e a testa bassa come caproni.
Possibile che gli aquilani siano diventati miopi fino al punto di non capire che non solo nessuno ci aiuterà, ma anzi si prodigheranno per spogliarci di tutto ciò che ci rimane?
Possibile che i politici aquilani si siano dileguati o abbiano tutti deciso di obbedire agli ordini provenienti dalle direzioni di partito contro ogni interesse dei propri concittadini?
Possibile che siamo diventati così egoisti (o stolti) da far finta che tutto va bene e che prima o poi le cose torneranno da sole alla normalità?
L'Aquila non tornerà mai a volare finchè noi continueremo a fare i nobili decaduti del cazzo.
E' ora di svegliarci o morire.
Io...

Io sto col Presidente.
E tu?
Eins, zwei, Polizei!
Vogliamo parlare (finchè possiamo) dell'emendamento dell'UDC al decreto sicurezza approvato ieri?
Ma sì, parliamone:
- il Ministero degli Interni può attuare sequestri di siti internet (censura, NdR) in maniera del tutto autonoma rispetto all'autorità giudiziaria
- l'A.G. riceve una semplice notifica del provvedimento
- a differenza del fermo di polizia, il provvedimento non ha limiti temporali e non deve essere confermato dall'A.G.
- il sequestro ha termine con la rimozione del contenuto "illegale" o in seguito ad un ricorso all'A.G.
Welcome to 1984 :-)
Listini 1:1 (o quasi)
Lego, Millennium Falcon set.
Prezzo US: $449.
Prezzo EU: €549.99, ovvero $774.
Ciò significa una maggiorazione del 72% dovuta al semplice cambio sfavorevole e ad un listino che adotta la famigerata politica "1:1".
Sì, avete letto bene: SETTANTADUE PERCENTO!
Nota cautelativa: i prezzi sono facilmente verificabili sui relativi store online di Lego ed i tassi di conversione sono relativi ad oggi 27/12/2008.
Ora mi sono rotto il cazzo
Perchè non ti fai una damigiana di Lexotan e la smetti di FRACASSARE le palle a me e ai miei amici?
E porca eva...
--EDIT--
A quanto pare, il Lexotan se lo dovrebbe fare altra gente che si infiamma senza sapere un cazzo di quello che succede.
Se vi levate definitivamente dal cazzo e portate la persona di cui sopra su una delle due reti irc su cui fanno warez pesante mi fate un piacere non indifferente.
Sincero, eh.





