Archive for the ‘real life’ Category.

Sciacalli

Non bastavano gli allegroni che se la ridevano la notte del 6 Aprile 2009.
Non bastavano i "signori" della Banda Bassotti.
Non bastavano i giocatori di Risiko-Univaq.
Non bastavano i vari Fusi, Verdini & co.

No, non bastavano. Ci mancavano giusto questi

(PS: se volete vomitare pure l'anima, "gustatevi" il trailer)

Teoria e pratica

L'Italia è uno Stato di diritto in cui tutti i cittadini hanno pari dignità dinanzi alla legge e le tasse sono utilizzate come strumento di redistribuzione della ricchezza e non come mero mezzo per ripianare i debiti e far contenti dei burocrati stranieri.

Quindi, lo Stato in caso di calamità naturali si adopera ad assistere le popolazioni colpite con tutti i mezzi possibili, con la massima efficienza, senza operare discriminazioni alcune e soprattutto a suo totale carico – compensando eventualmente l'assenza di redditi o le spese per il ripristino delle civili abitazioni con aiuti economici a lungo termine e soprattutto a fondo perduto. Lo Stato si impegna inoltre a snellire le pratiche necessarie per permettere alla gente di avere un posto dove vivere o comunque per accedere alle forme di assistenza che spettano loro. Assistenza che – tra l'altro – viene regolamentata da norme trasparenti, semplici e che non lasciano spazio alcuno ad abusi e favoritismi da parte di funzionari o politici.

Questa è la teoria, per la pratica mettete un semplice "non" all'inizio di ogni frase.

I Moti Aquilani

Visto che Wikipedia riporta solo uno scarno trafiletto nella voce dedicata a L'Aquila, ho deciso di trascrivere quello che successe nel lontano 28 febbraio 1971, quando arrivò in città l'annuncio che Pescara sarebbe stata il capoluogo della neo-costituita Regione Abruzzo.

La popolazione non la prese proprio bene (fonte: "Il Tempo"):

  • Ore 4 – I gruppi di contestatori si impadroniscono della città formando barricate in tutte le strade di accesso. Ai quattro cantoni si blocca con tralicci si innalzano falò: una nera e lugubre colonna di fumo sovrasta la città.
  • Ore 6 – Si sparge la voce dello sciopero generale ad oltranza per tutta la città. Suonano le campane di tutte le chiese. Auto a clacson spiegati percorrono in lungo e in largo la città
  • Ore 9 – La folla ripudia il patrocinio del comitato di agitazione per una manifestazione di protesta, decide di fare da sola e cominciano le devastazioni.
  • Ore 9,15 – Assalto alla Federazione Provinciale del PSDI. Volano dalle finestre in piazza Duomo tutte le suppellettili, i carteggi e i documenti.
  • Ore 9,25 – Assalto alla sez. L'Aquila centro della DC e PLI in Via Marrelli – devastazioni e distruzioni ovunque.
  • Ore 9.40 – Una marea umana si riversa a piazza Palazzo, comincia l'assedio al PCI.
  • Ore 9.45 – Si chiedono le dimissioni delle Aministrazioni provinciali e comunali.
  • Ore 9.50 – Alcune centinaia di persone si staccano da piazza Palazzo, assale distrugge e devasta la sede privinciale della DC
  • Ore 10 – Il Sindaco De Rubeis annuncia le dimissione dell'amministrazione.
  • Ore 10,10- Altre centinaia di persone assaltano la sede del PSI, si devasta e distrugge ogni cosa.
  • Ore 10,20 – E' la volta del PSIUP, qui si incendia anche.
  • Ore 11.40 – Assalto alla Federazione del PCI dove i funzionari si sono barricati. Mentre si devasta un gruppo di persone aggredisce le trouppe TV costette a riparare ad Avezzano.
  • Ore 16 – Assalto all'abitazione del consigliere regionale Fabiani.
  • Ore 17,30 – Reparti della celere si posizionano in difesa della Prefettura e in protezione del sottosegretario del Ministero degli Interni Mariani. Esplodono bombe lacrimogene. La polizia carica e la situazione si infiamma e si inasprisce, molti i feriti. Ora la reazione è rabbiosa.
  • Ore 18,45 – La folla tenta un primo assalto alla Questura, respinto.
  • Ore 19,00 – Secondo assalto, i feriti non si contano.
  • Ore 19,30 – Intanto in piazza della Prefettura è guerriglia! Volano sanpietrini, bastoni, lacrimogeni e molotov.
  • Ore 20 – Volano molotov sulle jeep della Polizia.
  • Ore 20.15 – Incendio al posto di pronto intervento dei Carabinieri.
  • Ore 20.30 – In fiamme due distributori di benzina.

McMagnotta

Tara-ta-taraaa... Of-fre-ghete!

Visto che ormai tutti si prodigano a dare consigli sul "made in Italy" a grandi catene di fast food, mi permetto anche io di consigliare un prodotto sano, genuino e che promuova il made in L'Aquila: il McMagnotta.

Ingredienti:

  • n.2 fette di pane provenienti da un filone rigorosamente sfornato da Peppinella;
  • n.1 salsiccia del salumificio Giuliani;
  • n.1 forma di pecorino di Castel del Monte.

La preparazione è semplice, efficace e ben si presta alla commercializzazione industriale:

  1. disporre su una superficie piana una delle due fette di pane;
  2. tagliare il pecorino in fette di piccolo spessore e in numero sufficiente a coprire la superficie del pane;
  3. disporre il pecorino sul pane;
  4. affettare e spellare la salsiccia, disponendola al di sopra del pecorino;
  5. disporre la seconda fetta di pane al di sopra dello strato di salame;
  6. servire.

Volendo, è possibile realizzare un McMagnotta Menu abbinando al suddetto panino un bicchiere di rosso rigorosamente abruzzese.

Buon appetito!

Istigazione a delinquere

Oggi l'on. Sandro Bondi, Ministro per i beni e le attività culturali, ha emanato un decreto che inasprisce il famigerato "equo compenso" per i supporti multimediali vergini e per i dispositivi di riproduzione digitale. Non solo, l'equa rapina è stata estesa a qualsiasi dispositivo dotato di uno storage di massa, compresi computer, cellulari, set top-box dotati di hard disk e simili (i cervelli sembrano ancora esclusi, per fortuna).

Leggendo il decreto viene fuori che:

  • ogni cellulare da oggi in poi costerà € 0.90 in più
  • un hard disk esterno da 1TB (abbastanza comune) costerà € 10 in più
  • per possedere un computer privo di masterizzatore interno (netbook, ad esempio) si dovrà pagare un pizzo di € 1.90, mentre con masterizzatore interno il pizzo sale a € 2.40
  • un set top-box con hard disk di capacità superiore a 250 GB costerà la bellezza (si fa per dire) di € 28.98 in più

Ovviamente, il beneficiario di questa vagonata di soldi sarà la solita maledetta SIAE.

Non so voi, ma viste le cifre io mi sento istigato e legittimato a scaricare l'impossibile.

Corsi e ricorsi storici

3 gennaio 1925:

[...]io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto

84 anni, 10 mesi e 4 giorni dopo:

[...]in un provvedimento autonomo di cui io mi assumerò la responsabilità personale e politica

Graduatorie alloggi: un'analisi (molto) artigianale

Di come vanno le cose per le C.A.S.E. e per i MAP – onestamente – non me ne dovrebbe fregare più di tanto, ho il garage agibile e vivrò lì finchè non avrò finito i lavori a casa.
Però dopo aver letto le dichiarazioni di Fabio Pelini (PRC-SE), mi sono preso la briga di post-elaborare anche io le graduatorie (con un metodo complicato – prima o poi posterò il software che ho scritto e usato) "per vedere l'effetto che fa".

Intanto cominciamo subito con un paio di perle d'annata: il signor D'AL√≤ (sì, avete letto bene: "D'AL-RADICEQUADRATA-MINOREUGUALE") e un certo signor "MARTINELLI" privo di nome e con un codice fiscale che non ha nulla a che vedere con quel cognome.
Ma questo non è niente: il risultato di questa analisi artigianale è che su 23073 codici fiscali OTTANTASEI sono duplicati!

Ebbene sì, c'è gente che compare in più nuclei familiari, oppure ha presentato una domanda ma si trova nel nucleo familiare di un'altra domanda o addirittura ha presentato due domande. Il caso più eclatante è di due intestatari di una domanda, entrambi beneficiari di un alloggio presso le C.A.S.E.: uno figura nel nucleo familiare dell'altro e viceversa!

Non ci credete? Ho preparato un diagramma in SVG che illustra in forma di grafi i "duplicati" e le relazioni che intercorrono tra loro.
I rettangoli rappresentano gli intestatari delle domande, le ellissi le persone che figurano solo come componenti di nuclei, gli archi uscenti da un nodo indicano l'appartenenza al nucleo familiare di una domanda ed i colori indicano la graduatoria in cui è presente l'intestatario:

  1. Rosso → beneficiario C.A.S.E.
  2. Blu → beneficiario MAP
  3. Ciano → in attesa di collocazione
  4. Verde → non beneficiario

Nel caso di domande multiple, il colore indica la domanda con assegnazione "maggiore" (secondo l'ordine dell'elenco precedente).
I rettangoli isolati non sono errori (domanda doppia), né i doppi archi tra due nodi (vuol dire essenzialmente che l'intestatario ha presentato due domande).
Per scrupolo (leggasi: per evitare legnate), ho ritenuto opportuno sostituire i codici fiscali con una stringa semicasuale univoca.

Nel caso non abbiate un browser in grado di visualizzare SVG eccovi una versione ridottissima dell'immagine (cliccate per ingrandire):
Diagramma dei duplicati

"Buona" visione!

Malcontento?

Dalle parti di un "campo di accoglienza" c'è una struttura fatta con tubi innocenti per riparare alcuni camper dal sole, coperta da un telo "verde militare".
Nulla di strano al riguardo, se non fosse che sui due margini del telo che fanno da porta campeggino due scritte fatte con spray azzurro: una è "Cialente", l'altra un insulto.

E per rafforzare la cosa, nei bagni del campo c'è lo stesso insulto rivolto sempre al sindaco, però con una "dedica" anche a sua moglie (che, poveraccia, proprio non c'entra niente).

Non so chi è l'autore, ma senza dubbio ce l'ha un po' col sindaco.
E credo che non sia l'unico…

Un motivo

Partiamo da una domanda molto semplice: a parte vane promesse, vergognose strumentalizzazioni ed atteggiamenti ambigui, che cosa hanno fatto i politici per L'Aquila?
Non per l'Abruzzo, per L'Aquila.

Guardiamo in faccia la realtà: per il resto dell'Abruzzo è stato fatto tanto, a volte anche troppo.
Per noi, invece, solo purghe. Grandi, grandissime, colossali purghe.

Dopo due mesi ancora non ci sono alloggi prefabbricati, però c'è il camper del PDL con scritto trionfalmente "Popolo delle Libertà: un aiuto per gli aquilani" e, per par condicio, c'è la tenda del PD qualche km dopo.
(Un po' più defilato Mastella che si accontenta di mettere due manifesti elettorali vicino alla chiesa di San Pio X)

Ora ditemi voi perchè dovrei votare.
Ditemelo.

Vi prego, datemi UN SOLO VALIDO MOTIVO per cui io – aquilano – dovrei andare a votare.

Ha fatto nu rodeo!

Fase 3: tutti ingegneri/muratori
- danni a casta?
- sci, na frega, steo aju secondo piano, tutte le tamponature so jite, nu tramezzo lo tengo abbatte, gli altri solo l’intonaco, però le travi hanno retto, la struttura è apposto, pe fortuna! zitto va!
- eh pure alla me, na frega de danni, steo aju terzo piano, ma t’ha vedè aju primo, ha fatto nu rodeo! tutto sventrato, zitto va che me se rizza la pelle d’oca

Ebbravo Patrizio :)

Scala di intensità sismica Aquilana

  1. Essiju
  2. bottarella
  3. bella botta
  4. sileppa
  5. slenghera
  6. saraga
  7. petenga
  8. 'ngulallazia

Si ringrazia Angelo De Nicola per aver condiviso questa perla su Il Messaggero :)

Un mese dopo

A quasi un mese da quel maledetto 6 aprile abbiamo toccato il fondo: adunate a Pescara sotto la benedizione della locale amministrazione comunale per cercare di far spostare univaq lì fatte passare come assemblee di tutti gli studenti dell'ateneo, manifestazioni a L'Aquila mascherate come proteste contro lo smembramento dell'ateneo ma che in realtà sono organizzate dalle stesse persone delle adunate di cui sopra, lo Stato che pretende che ci paghiamo il 66% della ricostruzione di tasca nostra o che una società privata diventi proprietaria di quel che resta della nostra casa se decidiamo di far subentrare lo Stato nel pagamento del mutuo, e – dulcis in fundo – il nostro sindaco che si cala le braghe di fronte a tutto questo.

E noi zitti e a testa bassa come caproni.

Possibile che gli aquilani siano diventati miopi fino al punto di non capire che non solo nessuno ci aiuterà, ma anzi si prodigheranno per spogliarci di tutto ciò che ci rimane?
Possibile che i politici aquilani si siano dileguati o abbiano tutti deciso di obbedire agli ordini provenienti dalle direzioni di partito contro ogni interesse dei propri concittadini?
Possibile che siamo diventati così egoisti (o stolti) da far finta che tutto va bene e che prima o poi le cose torneranno da sole alla normalità?

L'Aquila non tornerà mai a volare finchè noi continueremo a fare i nobili decaduti del cazzo.
E' ora di svegliarci o morire.

L'Aquila bella me

E mo' non facemo come aju solitu nostru che ji cazzi so sempre dej'atri.

Eins, zwei, Polizei!

Vogliamo parlare (finchè possiamo) dell'emendamento dell'UDC al decreto sicurezza approvato ieri?
Ma sì, parliamone:

  1. il Ministero degli Interni può attuare sequestri di siti internet (censura, NdR) in maniera del tutto autonoma rispetto all'autorità giudiziaria
  2. l'A.G. riceve una semplice notifica del provvedimento
  3. a differenza del fermo di polizia, il provvedimento non ha limiti temporali e non deve essere confermato dall'A.G.
  4. il sequestro ha termine con la rimozione del contenuto "illegale" o in seguito ad un ricorso all'A.G.

Welcome to 1984 :-)

Censura

Date retta a uno che se ne intende…